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Associazione a tutela degli epatopatici e malati danneggiati.   Tel. 800 14 86 15

TAR condanna il Ministero a pagare

Muore a causa di una emotrasfusione subita nel 1971. Ora il TAR condanna il Ministero a pagare agli eredi gli indennizzi spettanti alla madre.
Una giovane donna, nel 1971, a causa di persistenti “metrorragie” viene ricoverata, presso una struttura ospedaliera pubblica e lì sottoposta, unica volta nella sua vita, a trasfusione di sangue.
Dopo quasi 20 anni da questo ricovero, le viene diagnosticata epatite cronica hcv correlata.

Fino al 1992, infatti, la sfortunata paziente era totalmente all’oscuro del contagio.
Da quel momento in poi la sua vita cambia drasticamente: inizia la terapia farmacologica necessaria, la patologia inizia a progredire fino ad evolversi, pultroppo in cerrosi epatica.
Nel 2007, ricoverata per controlli, viene informata dai sanitari della struttura della possibile causa del suo contagio: quelle trasfusioni che nel 1971 le salvarono la vita, l’avevano peró contagiata. Nel 2010, il quadro clinico si aggrava ulteriormente sfociando in epatocarcinoma, che, da lì a poco, la conduceva al decesso.

Dopo aver preso coscienza del danno che aveva subito la madre, la figlia si rivolge allo studio legale dell’Avv. Silvio Vignera, specializzato nel settore del risarcimento danno da emotrasfusione, il quale si attiva predisponendo l’iter necessario per l’ottenimento degli indennizzi.
Nel 2010 fanno domanda per ottenere gli indenizzi ma la commisione medica ospedaliera rigetta la domanda per tardivitá. Viene subito posto ricorso giudiziario, che viene accolto dal Tribunale.
Il Ministero propone appello che la corte d’appello rigetta condannando al pagamento degli indennizzi e degli arretrati maturati dal mese successivo alla domanda fino alla data di decesso della signora.
Il Ministero non paga subito, così l’avvocato deposita ricorso al TAR il quale impone al Ministero il pagamento degli indennizzi entro 60 giorni.
La figlia vuole ottenere giustizia totale, e nel frattempo, ha intrapreso, insieme all’avvocato Vignera, un’altra procedura per ottenere anche il risarcimento del danno.

Tags: Malasanità

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