Si allarga il fronte dei risarcimenti nei confronti di familiari delle vittime di patologie contratte dopo emotrasfusioni infette: il Tribunale di Caltanissetta ha riconosciuto il danno subito non solo al marito e alla figlia della vittima, anche al genero e ai nipoti.
La sentenza riguarda il caso di una donna che, dopo una trasfusione di sangue, nel 1973, ha contratto il virus dell'epatite C che, procurandole una cirrosi epatica, ne ha poi causato la morte.
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Redazione ANSA SICILIA.
CATANIA, 27 gennaio 2024, 11:22
Dopo sentenza Tribunale Catania, un milione a eredi di una 86enne.
Il Tar di Catania ha emesso un provvedimento con cui ordina al ministero della Salute di "dare piena esecuzione alla decisione del Tribunale" del capoluogo etneo e di pagare "entro trenta giorni" quasi un milione di euro a cui è stato condannato, a titolo di risarcimento danni, ai familiari eredi di una 86enne morta per un'epatite causatale da trasfusioni di sangue infetto.
(ANSA) - CATANIA, 03 MAG - "La liquidazione va operata secondo le tecniche di valutazione probabilistica proprie del danno permanente" e quindi il risarcimento del danno per la morte di un invalido va calcolato fino alla data presunta di durata della vita e non soltanto fino al suo decesso. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione respingendo il ricorso del ministero della Salute che era stato condannato nei precedenti due gradi di giudizio a risarcire con 1,3 milioni di euro gli eredi di un uomo deceduto per cirrosi epatica contratta dopo una trasfusione di sangue a cui era stato sottoposto negli anni Settanta.
