Associazione a tutela degli epatopatici e malati danneggiati.   Tel. 800 14 86 15

 

Anche il danno da contagio da HIV, oltre a quello da epatite, va risarcito.

E va riconosciuto anche al coniuge incolpevolmente danneggiato.

Il caso riguarda una donna che negli anni '70 è stata sottoposta a trasfusioni di sangue e che negli anni 2000 ha poi scoperto di essere positiva al virus dell'HIV e di avere anche contratto l'epatite C. Da successivi accertamenti è emerso che anche il marito aveva contatto l'epatite C, e non l'HIV, per contagio dalla moglie.

 

Si allarga il fronte dei risarcimenti nei confronti di familiari delle vittime di patologie contratte dopo emotrasfusioni infette: il Tribunale di Caltanissetta ha riconosciuto il danno subito non solo al marito e alla figlia della vittima, anche al genero e ai nipoti.

La sentenza riguarda il caso di una donna che, dopo una trasfusione di sangue, nel 1973, ha contratto il virus dell'epatite C che, procurandole una cirrosi epatica, ne ha poi causato la morte.

“Ogni contributo alla Verità ed alla Giustizia ci gratifica, ma ci impegna a fare sempre di più e meglio.” Studio Legale Vignera.

 

Redazione ANSA SICILIA.

CATANIA, 27 gennaio 2024, 11:22

 

Dopo sentenza Tribunale Catania, un milione a eredi di una 86enne.

 

Il Tar di Catania ha emesso un provvedimento con cui ordina al ministero della Salute di "dare piena esecuzione alla decisione del Tribunale" del capoluogo etneo e di pagare "entro trenta giorni" quasi un milione di euro a cui è stato condannato, a titolo di risarcimento danni, ai familiari eredi di una 86enne morta per un'epatite causatale da trasfusioni di sangue infetto.

(ANSA) - CATANIA, 03 MAG - "La liquidazione va operata secondo le tecniche di valutazione probabilistica proprie del danno permanente" e quindi il risarcimento del danno per la morte di un invalido va calcolato fino alla data presunta di durata della vita e non soltanto fino al suo decesso. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione respingendo il ricorso del ministero della Salute che era stato condannato nei precedenti due gradi di giudizio a risarcire con 1,3 milioni di euro gli eredi di un uomo deceduto per cirrosi epatica contratta dopo una trasfusione di sangue a cui era stato sottoposto negli anni Settanta.

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Il giudice ha riconosciuto un indennizzo di 580 mila euro a un ennese che ha contratto l’epatite C:  «Mi sono accorto di essere malato nel 2009, ma la trasfusione l’ho subita in ospedale circa 40 anni fa».

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Il tribunale di Caltanissetta ha condannato il Ministero della Salute a risarcire oltre 1 milione di euro i familiari di un uomo morto nel 2005 dopo aver contratto nel 1969 l’epatite da una trasfusione in ospedale.

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